Fabbrica Camillio Vitale di Genova

Nel nostro Paese verso la metà degli anni venti dello scorso secolo erano diverse le fabbriche di racchette da tennis che acquistavano, in prevalenza in Gran Bretagna e saltuariamente dalla Sirt di Bordighera, i telai grezzi per poi personalizzarli con i loro loghi.

Tra le più attive in questo comparto ricordiamo la Brigatti e la Ital Sport di Milano, la Tennisa e la Morgando di Torino.

La stessa attività in quel periodo era esercitata anche dalla Camillo Vitale di Genova ubicata in via Colombo 7 (Palazzo Sauli).

Le pubblicità dell’epoca riportano:

‘Fabbrica Italiana Racchette - Antica casa specializzata in articoli per lawn tennis’.

Sono due le racchette che nel 1930 proponeva sul mercato, Rex e Dux, i cui telai erano di provenienza anglosassone. Si tratta di modelli rarissimi e di non facile reperibilità e solo della ‘Rex’ sono in grado di fornire le immagini che evidenziano su di un lato del manico la decalcomania della ditta genovese.

La Camillo Vitale era inoltre specializzata nella vendita di calzature per lo sport (Vitalite) ed esclusivista delle palle da tennis Wisden di Londra e delle corde Saladino della americana Nofray. Queste corde, molte diffuse negli Stati Uniti, erano utilizzate ed apprezzate con attestati di validità da giocatori di spicco quali il ligure Mino Balbi e Fritz Weisz in più occasioni compagno di doppio di Suzanne Lenglen.