La Tennisa

La Tennisa, Fabbrica Italiana Racchette Tennis viene costituita da Enrico Bosco verso il 1928 a Torino in via Saccarelli 21 e poco dopo l’attività, compresa l’amministrazione, è trasferita in via Sacchi 54.

La ditta si occupa della vendita di tutti gli articoli di sport e ginnastica ma il tennis è il settore ove maggiormente si specializza tanto da diventare un punto di riferimento per il tennista torinese. Qui si può trovare di tutto, dall’abbigliamento all’attrezzatura oltre al materiale necessario per la manutenzione dei campi in terra rossa. Ma in assoluto ciò che valorizza il marchio Tennisa sono le racchette da tennis, telai commissionati alla Sirt di Bordighera e poi rifiniti ed impreziositi con belle decalcomanie nel laboratorio di Torino.

Racchette ben strutturate dalle linee sobrie ed essenziali rivolte ad un tennis pratico ed efficace. Con l’aiuto di vecchi cataloghi e fatture commerciali della società sono riuscito a risalire a diversi di questi modelli:

  • Lux – Sirius – Nigra (anno 1929);
  • Tennisa 30 – Orion – Everbest – Blue Bird, il cui prezzo è di lire 310 (anno 1930);
  • Zampa – Flag (anno 1935)
  • Eros – Fert (anno 1938)
  • Regina – Stadium (anno 1940)

Nei difficili anni della seconda guerra mondiale l’attività della Tennisa, la cui gestione è passata nel frattempo in capo al figlio Vittorio, non si è mai arrestata e pur in presenza di non poche difficoltà ha sempre cercato di soddisfare al meglio le esigenze della clientela torinese. Si racconta che negli scantinati della ditta venissero tra l’altro rigenerate e rese di nuovo disponibili al gioco le logore palle da tennis assai difficili da reperire in quei tristi giorni.

Al termine del conflitto bellico la Tennisa si presenta nel 1948 sul mercato con nuove racchette: Gold Cup – Crown – Matador – Augusta – Maratona – Asso – Supertennisa, racchetta quest’ultima ben apprezzata dal pubblico il cui prezzo è di lire 2200.

Oggigiorno queste racchette, ed in particolare quelle degli anni trenta di cui presento alcuni modelli, sono ricercate dai collezionisti ed il loro valore si aggira mediamente sui 100 euro ad esemplare.