Dagli svizzeri agli europei

Dal 4 all’11 luglio in programma per Susan c’erano i campionati svizzeri a Uster. Fermata in semifinale nel singolare da Jessica Crivelletto (N3.28) con il punteggio di 6/4 6/7 0/6 e nel doppio, in coppia con Chiara Merico, dal tandem Fux-Weller 4/6 6/3 7/10, le due medaglie sono comunque fonte di soddisfazione per la giocatrice del luganese. Poi la prestigiosa convocazione per Klosters, dove annualmente si tengono i campionati europei U18. Dopo aver usufruito di un bye al primo turno, Susan (ITF 444) ha sconfitto in ordine la francese Emmanuelle Salas (ITF 415) per 7/6 0/6 6/2 e poi la spagnola Maria Gutierrez Carrasco (ITF 312) per 7/6 3/6 6/3 per poi arrendersi contro la numero uno al mondo U18, la ceca Marketa Vondrousova per 2/6 1/6. Mentre nel doppio, in coppia con Jil Teichmann, sono state eliminate al primo turno dal duo israeliano Nikolaev-Pushkarevsky per 6/2 2/6 8/10.

Li chiamiamo “gli svizzeri”, ma questa manifestazione è ancora sentita tra i giocatori?

“Ho sempre sentito i campionati svizzeri a livello emotivo, ma quest'anno sono riuscita a prenderli come un semplicissimo torneo nazionale. E quindi tutte le pressioni sono scivolate via. Non mi aspettavo niente, mi sono solo riproposta di fare una buona impressione perché sapevo già di essere stata selezionata per gli europei e speravo di ripagare questa fiducia.

Non mi ha seguita nessuno, sono andata da sola, perché nessuno poteva venire, ma è andata bene così.”

Due medaglie di bronzo, in singolare e in doppio, sei soddisfatta?

“Sono senz'altro contenta, è stata la mia prima semifinale in questo evento e vuol dire che nell'ultimo anno ho comunque lavorato bene. Rimane comunque tanto amaro in bocca perché la partita l'ho persa con due match point. Ho giocato bene la prima e la seconda partita, mentre la semifinale è stata un po' altalenante, anche perché conoscevo la mia avversaria. Quando mi sono trovata in vantaggio 6-4 4-1 ho iniziato a tremare e a pensare troppo, ho rallentato il braccio… Insomma, ho avuto un po' di paura ad essere sincera, infatti il risultato parla chiaro.”

Poi la convocazione per gli europei di Klosters, sopresa?

“Per partecipare agli europei devi essere convocato dalla Federazione, solo loro ti possono iscrivere. Sono stata molto stupita, perché Swiss Tennis non mi aveva mai calcolato molto negli eventi. È stata davvero una bella sorpresa e sono contenta perché so di aver lavorato tanto questo ultimo anno e sapere che il tuo lavoro viene apprezzato è sempre bello.”

Com’è andata nei Grigioni?

“Le partite sono andate senza dubbio bene! Sono riuscita a passare tre turni (il primo con un bye) e raggiungere quindi gli ottavi di finale e per essere la mia prima partecipazione direi che non c'è male! Mi sono sentita bene, devo ringraziare la squadra perché c'era un bellissimo ambiente e non ho avuto troppe pressioni, ho cercato di giocarmela, con l'idea di non avere niente da perdere. Conoscevo già tutti i miei compagni, ma con competizioni del genere ti conosci meglio e mi sono divertita davvero tanto, e credo che sia questo l'importante al di fuori di tutto il resto.

Ho avuto l'occasione di giocare contro la numero 1 ITF, una ragazza Ceca classe 1999. Non ho giocato al meglio purtroppo, lei è stata più solida, ciò che devo migliorare è riuscire a imporre di più il mio gioco, a comandare io per prima contro di tutte le giocatrici e a sbagliare meno.

Per il resto, mi fa piacere constatare che non ci sono differenze enormi. Il livello era senz'altro alto, però dipendeva molto dalle nazioni, alcune come Cipro o Armenia non avevano giocatori forti, altre invece avevano solo top 50, come l’Ungheria.”

Obiettivi entro fine stagione?

“Entro fine stagione vorrei entrare nella classifica WTA, un mese e mezzo fa ho raggiunti i quarti di finale in un 10'000 dollari a Sharm El Sheik e ho preso i miei primi 2 punti, però devo fare ancora due risultati per prendere la classifica, e questo è il mio obbiettivo.”