Tennis Fashion

Il fascino, la grazia, l’essere avvenente, completa l’armoniosa bellezza della persona, nei modi di vestire e negli atteggiamenti che destano ammirazione. Da sempre anche nel mondo del tennis ci sono donne che manifestano il bisogno di farsi ammirare, talvolta, azzardando nel vestirsi in modo eccentrico e talvolta scoprendo parti del corpo solitamente coperte.

Da ricerche effettuate, si evince che certi modi di abbigliarsi nel tennis esistevano già negli anni ’20 del ‘900. La prima giocatrice ad attirare l’attenzione verso se indossando un paio di calzoni è stata l'americana Bobbie Esch, vincitrice in doppio al torneo di Cincinnati nel 1919; Dieci anni più tardi fu la volta della pluricampionessa May Sutton, conosciuta anche come Mrs Bundy, seguitò sulla scia della Esch indossando calzoni alla zuawa, oggi tanto di moda.

Ma fu Helen Jacobs la vera rivoluzionaria:

nel 1933 si presentò al torneo di Wimbledon indossando per la prima volta i pantaloncini sopra al ginocchio, mostrando al pubblico le sue epidermidi che mai nessuno aveva osato mostrare prima. Il sasso nel lago era stato lanciato.

Non passò molto tempo che il nuovo stile incominciò a propagarsi e negli anni ‘40 fu la volta di Louise Brough; negli anni ’50 Giussie Moran fece scalpore per le sue culottes leopardate e negli anni ’60 Nancy Richey seguitò il trend dei pantaloncini corti. Questi, solo alcuni dei nomi più illustri del tennis femminile, ma tante altre giocatrici ne seguirono la moda.

Martina Navratilova

Dagli anni ’70 le tenniste smisero di vestire i calzoncini per riappropriarsi dello stile canonico. Il tennis iniziava a essere trasmesso in televisione e a colori, e il look cambiò ancora. Gonnelline, abitini cortissimi e culottes con frange già apparsi negli anni passati era lo stile da perseguire. Il Virginia Slim, un prestigioso torneo femminile americano giocato a tappe, divenne la passerella per gli abitini multicolor. Negli anni ’80 e ’90 i marchi più in vista, quasi tutte aziende italiane, erano la “KIM top line”, la “MAGGIA WOMAN”, la “MARILENA”, la “ellesse”, la “Sergio Tacchini”e la “MARTINI LINE”, queste confezionarono il Ventennio più variopinto di sempre.

Nel 1998 la Devenport ripropose i pantaloncini corti, ma il tentativo di rilanciare la moda ebbe vita breve.

La Kurnikova le spiazzò tutte adottando, forse per prima, lo short attillato, indossato sotto il gonnellino o vestitino tennis rigorosamente cortissimo. Nel 2008 la Sharapova si presentò in pantaloncini a Wimbledon, abbinati a una mise elegante rigorosamente in bianco. A parte qualche stravagante abbinamento sfoggiata da Bethanie Mattek-Sands e della sua connazionale Venus Williams, negli ultimi anni non vi sono stati cambiamenti rilevanti nel modo di abbigliarsi, tali da crearne il trend, come invece accadde nel corso dei decenni passati del XX Secolo. Insomma, la fantasia nel settore è ai minimi storici. Cosa potranno mai inventarsi in futuro?